Coronavirus, 2 nuovi positivi, il sindaco: “A scuola, rispettiamo le regole anticovid”

 
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Coronavirus, 2 nuovi positivi, il sindaco: "A scuola, rispettiamo le regole anticovid"

Coronavirus, 2 nuovi positivi, il sindaco: “A scuola, rispettiamo le regole anticovid”

“Aggiorniamo la situazione sul fronte COVID con due nuovi positivi, appartenenti ad un medesimo nucleo familiare. Sono asintomatici e in isolamento domiciliare. I positivi dunque salgono a 9. Siamo in attesa che si negativizzino e nessuno è ricoverato in ospedale. Viviamo in una fase di transizione complessa, il virus è ancora in atto. Far vivere tutte le attività implica una percentuale di rischio di cui dobbiamo tenere conto.

Lunedì riapriranno le scuole. Anche in questo caso dovremmo seguire tutte le indicazioni a protezione del contagio. Con questo virus dobbiamo convivere fino a quando non sarà trovato il vaccino. La scuola è un settore cruciale della vita pubblica nel quale si concentrano importanti interventi: la nuova struttura per l’ITIS, l’inizio dei lavori nel liceo classico, i lavori nelle scuole elementari che sono stati già programmati.

Lunedì mattina sarò a Norcia come presidente della Provincia perché riapriremo la scuola Battaglia e questa riapertura in una zona martoriata dal terremoto spero che sia un buon segnale. A Città di Castello il vicesindaco e l’Assessorato ai Servizi educativi seguiranno l’inizio dell’anno scolastico. Facciamo un augurio di buon lavoro a tutto il personale, dirigenti, insegnanti, personale ATA che in percentuale altissima si sono sottoposti ai test sierologici.

Un In bocca al lupo agli studenti naturalmente che torneranno a scuola sapendo che ci sono delle regole da rispettare a contrasto del virus, ma ora, rispetto a qualche mese fa, abbiamo molti strumenti in più per combatterlo”.

14 Settembre 2020, primo giorno di scuola. Il messaggio agli oltre seimila tifernati che lunedì tornano alla scuola in presenza del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dell’Assessorato ai Servizi Educativi: “L’augurio di buon lavoro per l’inizio del nuovo anno scolastico, per le circostanze eccezionali in cui le aule tornano ad aprirsi, non può essere riservato agli studenti e al mondo della scuola. Ritornare in classe è quest’anno più che mai una questione che riguarda tutti e che tutti chiama ad una grande responsabilità. In questi mesi l’Amministrazione comunale ha compiuto insieme alle dirigenze scolastiche un grande lavoro di adeguamento alle misure Anti Covid, che ha camminato e continuerà a camminare parallelo ad un consistente programma di edilizia volto ad aumentare la sicurezza delle scuole. Ma da lunedì ognuno di noi dovrà fare la sua parte e rispettare tutte le indicazioni che ci aiuteranno a contenere la possibilità che il virus si diffonda e a vivere serenamente la convivenza pur nel distanziamento o indossando dispositivi di protezione personale come le mascherine”.
La popolazione scolastica tifernate è pari 6182, compresi di 164 bambini degli asili nido comunali. 6028 tra i 3 e 18 anni, che si collocano cioè tra la scuola dell’infanzia e le superiori. La scuola dell’infanzia conta mille e 15 bambini, la scuola elementare, primaria, 1721, la scuola media o secondaria di primo grado 1.085 e le superiori 2.207 per un totale di oltre 6000 studenti ma anche altrettante o quasi famiglie coinvolte negli spostamenti e nella routine connessi alla frequenza. Da questo punto di vista 244 famiglie si avvarranno del trasporto scolastico per i tragitti da e per le sedi mentre 1362 hanno aderito alla ristorazione scolastica”.
“Un pensiero speciale – concludono sindaco ed assessorato – va agli studenti e alle studentesse per i quali lunedì sarà una prima volta, la prima volta alle elementari, alle medie o alle superiori. Forse l’avevate immaginata diversa ma la pandemia ci ha insegnato che non possiamo arrenderci ma cogliere il positivo che anche le avversità nascondono. Le notevoli modifiche all’organizzazione e alla logistica è probabile che avranno bisogno di qualche tempo di rodaggio e del supporto costruttivo e fattivo delle famiglie, dei genitori.
L’impegno e le energie profuse per far ripartire la scuola senza ritardi ed in presenza trovano ragione in valutazioni di carattere pedagogico e didattico ma anche nella consapevolezza che senza la scuola in presenza il paese e il destini personali, lavorativi di ognuno di noi non possono davvero riprendere la loro strada”.

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