L’ultimo saluto di Città di Castello a Sandro Galluzzi
🖤 Cordoglio profondo per Sandro Galluzzi, ingegnere stimato e protagonista della vita pubblica di Città di Castello, ricordato dal sindaco Luca Secondi, da Sogepu, dai Nuotatori Tifernati Master e dalla Società rionale Prato in un tributo corale alla sua figura umana e professionale
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Città di Castello, 27 luglio 2026 – Il cordoglio per la scomparsa dell’ingegner Sandro Galluzzi, morto a 74 anni, attraversa l’intera comunità di Città di Castello, come riporta il comunicato stampa di Marco Baruffi – Comune di Città di Castello. La notizia del decesso, avvenuto nella mattinata, ha immediatamente suscitato una reazione unanime da parte delle istituzioni, delle aziende pubbliche e delle realtà sportive e rionali con cui Galluzzi ha collaborato nel corso della sua lunga attività.
Il sindaco Luca Secondi, a nome della giunta e dell’intera amministrazione comunale, ha espresso un messaggio di vicinanza alla famiglia, ricordando la figura di Galluzzi come quella di un professionista di grande competenza e di un cittadino profondamente legato alla città. Il primo cittadino ha sottolineato come la sua presenza sia stata costante nei luoghi della vita pubblica, con uno stile discreto ma sempre riconoscibile, radicato in una forte identità tifernate. Secondi ha evidenziato che, con la scomparsa di Galluzzi, la città perde non solo una risorsa tecnica di alto livello, ma anche un uomo serio, leale e disponibile, capace di mettere le proprie competenze al servizio della collettività. Il sindaco ha ricordato il suo modo di affrontare le questioni pubbliche con rigore, ma anche con una rara capacità di comprendere i problemi degli altri come se fossero propri, costruendo rapporti basati su fiducia e schiettezza.
Nato in una famiglia già profondamente inserita nella vita amministrativa cittadina, Sandro Galluzzi era figlio di Italo Galluzzi, per anni ingegnere capo del Comune di Città di Castello. Questo contesto familiare ha contribuito a orientare fin da subito il suo percorso professionale, che si è sviluppato nel solco della tradizione tecnica e amministrativa locale. Galluzzi avrebbe compiuto 75 anni a settembre. Nel corso della sua carriera ha svolto per molti anni la libera professione, diventando un punto di riferimento per generazioni di tecnici e operatori del settore. La sua competenza nel campo dell’ingegneria e delle strutture lo ha reso una figura molto conosciuta e apprezzata, soprattutto per la capacità di coniugare precisione tecnica e visione complessiva dei servizi rivolti alla cittadinanza. Oltre all’attività da libero professionista, Sandro Galluzzi ha ricoperto incarichi di rilievo in aziende pubbliche e partecipate. È stato direttore generale di Sogepu e dirigente tecnico di Umbra Acque, contribuendo in modo significativo alla gestione di servizi essenziali come l’igiene urbana, lo smaltimento dei rifiuti e il servizio idrico. Negli ultimi anni ha svolto il ruolo di consulente per la Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia, confermando la continuità del suo impegno nel settore tecnico e gestionale.
Nel suo messaggio, il sindaco Luca Secondi ha voluto ricordare Galluzzi non solo per il ruolo pubblico, ma anche per le qualità umane. Il primo cittadino ha parlato di una persona “buona, seria, onesta, cordiale e sorridente”, sottolineando come la sua presenza fosse percepita in modo positivo da chiunque lo incontrasse nei contesti istituzionali e cittadini. Secondi ha evidenziato che Galluzzi era sempre disponibile, pronto a mettere tempo ed energie a disposizione degli altri, con una lealtà che si traduceva in rapporti diretti e trasparenti. Il sindaco ha rimarcato come la città continuerà a cercare la sua figura nei luoghi che lui amava frequentare, dove ha lasciato una traccia indelebile attraverso il lavoro e i rapporti umani costruiti nel tempo.
A nome dell’amministrazione comunale, il sindaco ha espresso le più sentite condoglianze alla compagna Sonia, alla sorella Antonella, già dipendente del Comune di Città di Castello, con Roberto, e ai nipoti Matteo e Samuele. Il messaggio istituzionale ha voluto ribadire la gratitudine per il patrimonio di insegnamenti che Galluzzi ha lasciato, sia come professionista sia come uomo, sottolineando il vuoto che la sua scomparsa apre nella comunità tifernate.
Un capitolo importante della vita professionale di Sandro Galluzzi è legato a Sogepu, società pubblica impegnata nella gestione dei servizi di igiene urbana e smaltimento dei rifiuti. Il consiglio di amministrazione di Sogepu, attraverso il presidente Romualdo Catufi e i consiglieri Marta Minciotti e Nicola Falcini, ha espresso un messaggio di cordoglio, ricordando il ruolo svolto da Galluzzi alla guida dell’azienda. Il Cda ha sottolineato come, durante il suo mandato, Galluzzi abbia contribuito in modo significativo allo sviluppo e all’efficientamento dei servizi, accompagnando Sogepu in fasi delicate di ammodernamento dei processi industriali. Il suo lavoro ha riguardato sia gli aspetti tecnici sia l’organizzazione complessiva dei servizi, con l’obiettivo di garantire alla cittadinanza un sistema di gestione dei rifiuti moderno e funzionale. La collaborazione con Sogepu era iniziata già negli anni Novanta, quando Galluzzi, come libero professionista, si era occupato degli aspetti tecnici e strutturali della discarica di Belladanza e del depuratore comunale. In qualità di responsabile tecnico, aveva seguito la gestione del servizio idrico nel periodo in cui Sogepu ne aveva la titolarità, fino alla transizione verso Umbra Acque, che nel 2004 lo aveva scelto come proprio responsabile tecnico.
L’impegno di Sandro Galluzzi non si è limitato ai servizi ambientali e idrici. Nel corso degli anni, ha seguito anche la gestione di importanti strutture sportive e culturali. In particolare, si è occupato della piscina comunale di Città di Castello e degli impianti natatori di Cortona e Bastia Umbra, che in quel periodo erano gestiti da Sogepu. La sua attività ha riguardato anche il Teatro comunale di Città di Castello, dove ha contribuito alla gestione tecnica degli spazi, garantendo la funzionalità delle strutture e la sicurezza degli ambienti. Questo impegno ha confermato la sua capacità di operare in contesti diversi, mantenendo sempre un approccio rigoroso e orientato al servizio pubblico. Galluzzi era noto anche per la passione per la vela e per le moto, interessi che affiancavano la sua attività professionale e che ne completavano il profilo umano. La sua presenza negli ambienti sportivi e culturali della città era percepita come naturale, frutto di un legame profondo con il territorio e con le sue realtà associative.
Un aspetto particolarmente significativo della vita di Sandro Galluzzi è il rapporto con il mondo del nuoto. I Nuotatori Tifernati Polisport di Città di Castello, attraverso il presidente Valentino Cerrotti, hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza ai familiari, ricordando il ruolo di Galluzzi nella storia del movimento natatorio cittadino. Galluzzi è stato tra i fondatori del Gruppo Nuotatori Master di Città di Castello, nato nel 1983 con la società sportiva allora denominata CNAT Centro Nuoto Alto Tevere. In questa esperienza era affiancato dal padre Italo, grande sostenitore della costruzione delle piscine comunali di Città di Castello, inaugurate nell’estate del 1982. A Italo Galluzzi è intitolato il Meeting Master che ogni anno si svolge in città, a testimonianza del legame tra la famiglia e il mondo del nuoto. Fin dall’inizio, Sandro Galluzzi ha partecipato alle uscite sportive del neonato sodalizio, sia come atleta sia come organizzatore. È stato protagonista delle prime edizioni del Meeting di Nuoto Master di Città di Castello, contribuendo alla gestione delle gare anche attraverso l’utilizzo di software artigianali per l’elaborazione dei risultati, in un periodo in cui le tecnologie erano ancora in fase di sviluppo. Negli anni successivi, Galluzzi ha continuato a sostenere l’organizzazione della manifestazione, che nel frattempo era stata intitolata al padre. Il suo contributo costante ha permesso al Meeting di consolidarsi come appuntamento di riferimento per il movimento master, rafforzando il ruolo di Città di Castello nel panorama natatorio.
Il cordoglio per la scomparsa di Sandro Galluzzi arriva anche dalla Società rionale Prato, che attraverso il presidente Domenico Duchi ha ricordato la sua partecipazione alle attività del quartiere. Galluzzi era considerato un residente storico e apprezzato, sempre presente nelle iniziative rionali e disponibile a collaborare in modo concreto. La Società rionale ha sottolineato la partecipazione fattiva di Galluzzi alle attività del Prato, evidenziando come il suo contributo fosse riconosciuto e stimato dai soci e dal consiglio direttivo. Il suo radicamento nel quartiere rappresentava un ulteriore segno del legame profondo con la città e con le sue realtà di base, dove la vita comunitaria si esprime attraverso eventi, incontri e momenti di condivisione. In questo contesto, la figura di Galluzzi emerge come quella di un cittadino che ha saputo mantenere un rapporto diretto con il territorio, partecipando alla vita rionale con lo stesso senso di responsabilità che caratterizzava il suo impegno professionale. Il ricordo della Società rionale Prato si aggiunge così al coro di voci che, in queste ore, restituiscono l’immagine di una persona stimata e presente, capace di lasciare un segno nei diversi ambiti della comunità tifernate.
La scomparsa di Sandro Galluzzi segna un passaggio doloroso per Città di Castello, che perde una figura di riferimento nella gestione dei servizi pubblici e nella vita associativa. Tuttavia, il ricordo condiviso da amministrazione comunale, Sogepu, Nuotatori Tifernati Master e Società rionale Prato restituisce un’eredità fatta di competenza, senso del dovere e appartenenza alla comunità. Il percorso professionale di Galluzzi, sviluppato tra libera professione, direzione di aziende pubbliche e consulenze, ha contribuito a costruire infrastrutture e servizi che ancora oggi rappresentano elementi fondamentali della vita cittadina. Allo stesso tempo, la sua presenza nei contesti sportivi e rionali ha rafforzato il tessuto sociale, creando legami che vanno oltre il ruolo tecnico.
Il cordoglio espresso in queste ore si traduce in un riconoscimento collettivo del valore della sua figura. La città, le istituzioni e le realtà associative ricordano un ingegnere rigoroso e un cittadino partecipe, consapevoli che il patrimonio di esperienze e di insegnamenti lasciato da Galluzzi continuerà a vivere nei luoghi, nelle strutture e nelle persone che hanno incrociato il suo cammino.

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