Consiglio Comunale, correzione delle aliquote della Tasi

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Con i 15 voti favorevoli della maggioranza di Centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra per Castello), tre voti contrari di Pdl, Fratelli d’Italia e Lega Nord e l’astensione di Fdu e Patto Civico per Città di Castello, il consiglio comunale ha deliberato di procedere alla correzione, in sede di autotutela e in adempimento alle indicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di alcune aliquote per l’applicazione della componente Tasi per l’anno 2014.

La correzione azzera l’aliquota prevista inizialmente allo 0,08 per cento per l’abitazione principale, nonché fattispecie equiparate ai sensi del regolamento dell’Imu, limitatamente alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8, A9 e relative pertinenze; alle unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale D5; alle aree edificabili.

La correzione delle aliquote ha determinato una riduzione del gettito complessivo del tributo stimabile in circa 74 mila euro, che ha determinato l’esigenza di riequilibrare le previsioni di introito nella variazione di bilancio n.4.

L’assessore al Bilancio Mauro Alcherigi ha spiegato come la scelta iniziale dell’amministrazione comunale sulla Tasi sia stata di “applicare aliquote diversificate, escludendo la totalità degli affittuari, sia che si trattasse di abitazioni, imprese, attività artigianali, esercizi commerciali e uffici.

“Di fatto la Tasi è stata applicata solo ai possessori di prima casa”, ha puntualizzato l’assessore, che ha sottolineato come siano state aumentate le aliquote per un valore di 290 mila euro, somma che abbiamo dato in detrazioni alle per cercare di fare in modo che la tassa fosse uguale o minore all’Imu 2012”.

“Per fare questo – ha chiarito Alcherigi – avevamo deciso di applicare la Tasi allo 0,08 alle ville, alle banche e ai terreni edificabili per 74.000,00 oltre che allo 0,33 sugli immobili A7 che già pagavano l’Imu allo 0,6 e allo 0,28 su A2”.

“Il Ministero delle Finanze ad agosto ci ha comunicato che la loro interpretazione non consentiva questo aumento diffuso nelle categorie”, ha affermato l’assessore, che ha fatto presente come molti Comuni abbiano di fatto portato la Tasi sulla prima casa per tutti allo 0,33 per cento o le seconde case all’11,4 per cento.

“Se lo avessimo fatto noi, sia nell’uno che nell’altro caso avremmo avuto un gettito di 1 milione di euro – ha detto Alcherigi – mentre la nostra applicazione di aumento dello 0,08 per cento di Tasi produceva un aumento di gettito di solamente 290 mila euro”. “Purtroppo ci è stata bocciata perché applica a troppe categorie l’aumento”, ha concluso l’assessore, che ha spiegato come i 74.000,00 euro che arrivavano per le detrazioni “sono assorbiti dentro la revisione delle entrate e delle uscite, garantendo tutti i servizi ed i programmi approvati nel bilancio di previsione 2014”.

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