Classe di ferro al teatro degli Illuminati di Città di Castello

Classe di ferro al teatro degli Illuminati di Città di Castello

Classe di ferro al teatro degli Illuminati di Città di Castello  CITTA’ DI CASTELLO – Classe di ferro, il testo di Aldo Nicolaj che ha conosciuto un grandissimo successo internazionale, con tre grandi interpreti del teatro italiano, Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri e Valeria Ciangottini, va in scena giovedì 2 febbraio, alle 21 al teatro degli Illuminati di Città di Castello e venerdì 3 febbraio, alle 21 al Teatro Mengoni di Magione.

Nella commedia vengono trattati i problemi della terza età con una delicatezza e uno humour non frequenti nella nostra drammaturgia. La vicenda, sempre attuale, è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani – Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra – che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate. I loro caratteri sono assolutamente differenti – aggressivo e riottoso quello di Bocca, docile e remissivo quello di Lapaglia, angelico e sognatore quello di Ambra – e consentono all’autore di creare un affresco quanto mai attuale del mondo degli anziani, un mondo solo apparentemente semplice e spensierato, ma che, in realtà, è carico di malinconie, passioni violente, aspettative impossibili, delusioni profonde, timori e insicurezze.

Dopo una prima descrizione trionfalistica dei propri cari viene alla luce, un po’ alla volta, la confessione amara di essere divenuti ormai un peso per figli e nipoti, il timore di appartenere a un mondo ormai scomparso, la consapevolezza della propria inadeguatezza e la conseguente paura di venire abbandonati in un ospizio. A questo punto Bocca e Lapaglia progettano una fuga in piena regola, una sorta di evasione dalla grande città tagliando tutti i ponti con il loro passato per approdare in un piccolo paese di provincia, una sorta di terra promessa dove poter finalmente conseguire quella felicità cui hanno sempre teso ma che non hanno mai conseguito.

Ma il finale, che giunge rapido e imprevisto con la morte di Bocca, riporta tutti, personaggi e spettatori, alla crudele realtà di una società dove i sogni sembrano non poter avere cittadinanza e dove la vita di tutti i giorni manifesta, in modo inesorabile, come l’attenzione ed il rispetto per chi vive accanto a noi, esiste solo in funzione utilitaristica .

Classe di ferro è una splendida parabola sulla terza età, una commedia che sollecita tutta una serie di riflessioni sul destino, molto spesso crudele, dell’anziano nella nostra società. Un testo, che alternando leggerezza e ingenuità con alcuni momenti di profonda commozione, lascia una traccia profonda nello spettatore.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*