Comune di Umbertide non aderisce alla Marcia, attacco del PD

Comune di Umbertide non aderisce alla Marcia, attacco del PD

Comune di Umbertide non aderisce alla Marcia, attacco del PD «L’amministrazione comunale di Umbertide, pur riconoscendo e condividendo i fondamentali riferimenti valoriali di cui la Marcia della Pace Perugia-Assisi si fa promotrice, ha scelto di non partecipare con il proprio gonfalone. Questa decisione è stata dettata dal non voler partecipare come ente ad una strumentalizzazione politico mediatica che attorno a questo, come ad altri eventi, si determina sistematicamente. Questo quanto comunicato in una nota dal comune dell’Altotevere – Riteniamo altresì  – spiega – che il perseguimento dei valori di pace e libertà si realizzi nelle azioni concrete e quotidiane e che spetti alla libera scelta di ogni singolo cittadino decidere se e come manifestare il proprio pensiero.

Crediamo nel buon senso e rispettiamo la volontà di chiunque decida di partecipare, ma riteniamo altresì fuori luogo che una determinata parte politica, ogni volta se ne presenti l’occasione, cerchi in ogni modo di portare sotto la sua “bandiera” un tema che dovrebbe rappresentare valori universali e condivisi. Invitiamo, dunque – conclude -, tutte le parti politiche ad agire secondo coscienza, evitare facili polemiche e rispettare le decisioni di chi è stato eletto a maggioranza dai cittadini.

Ma il PD della città non fa mancare il suo pensiero: «Il Comune di Umbertide – spiega in una nota il PD – per la prima volta dal 1961 non aderisce alla Marcia della Pace Perugia – Assisi. La pace è una valore universale, senza colori politici: un valore da custodire e difendere. Per la lega che governa questa città evidentemente non è così e qualcuno dei suoi alleati pensa di lavarsi la coscienza aderendo come associazione. Umbertide è governata da una coalizione composta dalla lega, FI, FdI, Umbertide Partecipa: una coalizione nata su interessi individuali e non certo collettivi. Siccome la Pace non ha un prezzo è evidentemente fuori dagli accordi di governo».

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