Ammodernamento tecnologico all’ospedale di Città di Castello

Ammodernamento tecnologico all’ospedale di Città di Castello

Sopralluogo presidente Proietti tra nuove apparecchiature e Polo oncologico

Visita istituzionale al Presidio tifernate

Lunedì 8 giugno 2026, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha effettuato un sopralluogo all’ospedale di Città di Castello. L’obiettivo della visita era duplice: verificare lo stato di avanzamento dell’ammodernamento tecnologico e tracciare un primo bilancio del Polo oncologico, attivo dallo scorso febbraio.

Ad accompagnare la presidente, il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti e il personale del Presidio. Presenti anche la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco Luca Secondi, l’assessora Benedetta Calagreti e il delegato della Provincia di Perugia Gianluca Moscioni.

Potenziamento diagnostico e riduzione dei tempi di attesa

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il rafforzamento della diagnostica. Grazie ai finanziamenti del Pnrr, l’ospedale ha recentemente sostituito tre grandi apparecchiature: un polifunzionale, una Tac a 128 strati e una risonanza magnetica. A queste si aggiunge un’altra risonanza, acquistata con i fondi del Lascito Mariani.

Si tratta di tecnologie di ultima generazione. Consentono di ottimizzare i tempi di esecuzione delle prestazioni e ridurre significativamente le attese. I primi dati confermano i risultati positivi. Tra gennaio e aprile 2026, l’attività ordinaria è aumentata del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il Polo oncologico: ascolto e presa in carico

La presidente Proietti ha visitato anche il Polo, situato al piano terra del Presidio, ingresso B. Il servizio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30. È raggiungibile via email e tramite un numero telefonico dedicato.

Il Polo oncologico è attivo anche negli ospedali di Branca e Pantalla, all’interno della Rete oncologica regionale. Qui operano oncologi e infermieri case manager. Si occupano di programmare le prestazioni, attivare i gruppi multidisciplinari e monitorare la continuità del percorso di cura. Dall’attivazione a oggi, sono stati presi in carico 44 nuovi casi, su un totale di 96 pazienti seguiti.

Terapia intensiva e interventi strutturali

A margine del sopralluogo, Proietti ha visitato il nuovo reparto di terapia intensiva, i cui lavori sono in fase di ultimazione. Il programma complessivo di potenziamento dell’ospedale tifernate vale circa 10 milioni di euro. Le risorse provengono dal Decreto Legge 34/2020, dal Pnrr e da altri fondi straordinari.

Gli interventi prevedono l’incremento dei posti letto in terapia intensiva fino a 12, in semi‑intensiva fino a 14, e il riammodernamento del Pronto soccorso.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il direttore generale Ciotti ha ringraziato gli ingegneri Elena Franchi e Federica Modesti, oltre al dottor Silvio Pasqui per il coordinamento dei cantieri. Ha ricordato che l’ospedale non ha mai sospeso le attività nonostante i lavori. “Stiamo assumendo medici e tecnici radiologi per potenziare la diagnostica”, ha aggiunto.

Francesca Garinei, direttore facente funzione della Diagnostica per Immagini, ha spiegato che le nuove risonanze riducono i tempi di scansione fino al 35 per cento. “Questo migliora il comfort del paziente e accorcia le liste d’attesa”, ha dichiarato.

Michele Montedoro, responsabile dell’Oncologia medica, ha sottolineato il ruolo del Polo nell’orientare e supportare i pazienti con sospetta o accertata diagnosi. “Le cure sono omogenee e condivise a livello regionale. I malati possono curarsi vicino a casa”, ha concluso.

Il sindaco Luca Secondi ha parlato di un investimento prioritario per la sanità pubblica. “Le nuove tecnologie non sostituiscono quelle esistenti, ma offrono risposte che prima richiedevano lo spostamento verso altri presidi”, ha affermato.

Il quadro completo degli investimenti

La presidente Proietti ha ringraziato la direttrice regionale Daniela Donetti, il personale medico e amministrativo. Ha ribadito l’obiettivo di mettere in rete i vari ospedali, specializzandoli e creando interoperabilità. “Abbiamo messo a terra 6,5 milioni di euro del Pnrr per 14 grandi apparecchiature performanti”, ha ricordato. “La sanità pubblica non si ferma. Stiamo scrivendo il nuovo piano sociosanitario regionale”.

Dettaglio delle nuove apparecchiature

L’ammodernamento del parco tecnologico è stato completato. La nuova Tac da 128 strati è dotata di pacchetti software per imaging cardiovascolare, addominale, polmonare e neuro 4D. Al Pronto soccorso è stato sostituito un polifunzionale. A marzo 2026 è entrata in funzione una risonanza magnetica da 1,5 tesla con tunnel da 70 centimetri, più accogliente per i pazienti.

Grazie al Lascito Mariani, l’ospedale ha ricevuto una seconda risonanza Magnetom Sola, completa di software cardiologico, cerebrale e bobina dedicata per la mammella. Nei mesi precedenti erano già stati installati un acceleratore lineare per la Radiologia e una Tac a 64 strati per il Pronto soccorso.

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