Città di Castello piange il noto avvocato, aveva 89 anni
Città di Castello, 29 agosto 2025 – La città piange la scomparsa dell’avvocato Giovanni “Gianni” Zaganelli, spentosi oggi all’età di 89 anni. A dare il triste annuncio, con profonda partecipazione al dolore della famiglia, sono stati il sindaco Luca Secondi, la giunta comunale e il presidente del consiglio Luciano Bacchetta. Zaganelli era un punto di riferimento indiscusso nel panorama forense nazionale, nonché figura simbolica della comunità tifernate.
Penalista di fama, definito da molti “principe del foro”, ha lasciato un segno profondo nella storia giudiziaria italiana, ma anche nella vita culturale, politica e sociale della sua città. Figlio di Carlo, anch’egli avvocato, rappresentava una vera e propria dinastia di giuristi: un’eredità che oggi prosegue grazie ai figli Monica ed Eugenio e al nipote Giacomo, attivi nello studio legale di famiglia.
Zaganelli è stato protagonista di alcuni dei processi più importanti del Paese, come i maxi-processi di Messina e Palermo contro il racket mafioso, i casi di sequestri di persona (Guglielmi, Marelli, De Megni), procedimenti su azioni terroristiche e gravi fatti di cronaca locale. Il suo rigore, la lucidità nell’analisi giuridica e la passione per la giustizia ne hanno fatto un modello per generazioni di avvocati.
Ma la figura di Gianni Zaganelli non si limita all’ambito legale. È stato anche attivo nella politica locale, come consigliere comunale per il Partito Socialista e poi consigliere regionale per il Psdi. Forte il suo impegno nelle associazioni: dalla Libera Caccia, grande passione personale, al Rotary Club di Città di Castello, di cui fu tra i fondatori. Numerosi i ruoli ricoperti in ambito culturale e associativo, sempre con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale e civico della città.
Il sogno iniziale di Zaganelli, prima di scegliere la carriera giuridica, era diventare pilota: a 16 anni conseguì il brevetto di volo. Ma fu la madre a convincerlo a seguire la strada del diritto, intuendo le sue qualità e il destino brillante che lo attendeva. E così fu. A soli 39 anni venne insignito del titolo di Commendatore al merito della Repubblica Italiana, allora il più giovane in Italia a ricevere tale onorificenza.
Nel corso della sua carriera ha sempre mantenuto un legame forte e autentico con la sua città, contribuendo a costruire una Città di Castello più consapevole del proprio valore. Un uomo capace di coniugare la dimensione professionale con una visione umana e sociale del proprio lavoro, ispirato da valori profondi come la giustizia, l’onestà e la dedizione alla comunità.
Il cordoglio oggi è unanime. “L’avvocato Gianni Zaganelli ha rappresentato tanto per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Luca Secondi – per la sua storia, le tradizioni, e la sua gente che ha portato sempre nel cuore. Ha custodito tutto con orgoglio e senso di appartenenza in ogni ambito della sua attività, svolta sempre con grande professionalità e dedizione. Ci mancheranno la sua presenza, i suoi insegnamenti, il suo esempio. Non lo dimenticheremo mai”.
Anche il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta ha espresso il proprio dolore: “La sua figura è stata determinante per la crescita civile e culturale di Città di Castello. Ha lasciato un’impronta incancellabile”.
I funerali si svolgeranno sabato 30 agosto alle ore 14:30 presso la Cattedrale di Città di Castello. Sarà un momento di raccoglimento e omaggio collettivo per una figura che ha saputo interpretare il suo tempo, restando sempre fedele ai valori più autentici del servizio alla giustizia e alla collettività.
Con la sua scomparsa, la città perde non solo un grande avvocato, ma anche un uomo di cultura e umanità, capace di unire competenza e cuore. Un esempio raro, da ricordare con rispetto e gratitudine.

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