Città di Castello, tari e fasce svantaggiate, approvata mozione della Lega

Le cose buone fatte dalla Giunta vanno riconosciute e rilanciate

Città di Castello, tari e fasce svantaggiate, approvata mozione della Lega

Città di Castello, tari e fasce svantaggiate, approvata mozione della Lega

CITTA’ DI CASTELLO – Approvata all’unanimità la proposta di “Reintrodurre e rendere stabili le agevolazioni sulla Tari, tassa dei rifiuti, per le famiglie meno abbienti”, proposta da tutte le opposizioni del Comune di Città di Castello, Castello Cambia, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Tiferno Insieme. “Il quadro economico e sociale di questi ultimi anni continua a preoccupare soprattutto per i riflessi della crisi economica nei confronti di chi è più vulnerabile e richiede un sistema di protezione sociale” ha detto presentando la mozione al consiglio comunale di Città di Castello, lunedì 27 novembre, il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini.
“Tale situazione trova soprattutto riscontro nei casi di famiglie a basso reddito con minori a carico che si trovano in difficoltà nel pagamento delle varie utenze” ha aggiunto, sottolineando come “Fino allo scorso anno l’Amministrazione abbia cercato di far fronte a questa situazione, predisponendo un rimborso, anche parziale, della tariffa pagata dalle famiglie nell’anno precedente. Tale impegno finanziario però non è stato rinnovato nel 2017, nonostante il Comune abbia goduto di un dividendo di Sogepu nel 2016 di 160mila euro, derivante dall’utile netto di 177mila euro che ha redistribuito anche al Comune”.
“Nel Regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi sono presenti riduzioni e agevolazioni che riguardano varie situazioni.  Appare eticamente giusto ed economicamente opportuno che una pari attenzione venga posta nei confronti di famiglie che, in considerazione del basso potenziale economico e della numerosità del nucleo, possono incontrare maggiori difficoltà per far fronte al pagamento del servizio La mozione va in questa direzione: reintrodurre in modo permanente le agevolazioni per i titolari nuclei familiari a basso reddito sulla base di parametri ISEE”.
L’assessore al Bilancio Michele Bettarelli ha fornito alcuni elementi: “La mozione è interessante e per larghi tratti condivisibile, in linea con l’impegno della Giunta a reperire risorse da inserire nel bilancio corrente. Le agevolazioni in un primo tempo erano a carico della Regione su fasce di reddito più basse, poi elevate e passate a carico del comune. Il regolamento sulla Tari prevede alcuni casi di riduzione del tributo: per Sogepu, ad esempio, del 20 per cento su abitazioni a d’uso stagionali o per chi risiede all’estero prevalentemente, per chi fa compostaggio o è lontano dal cassonetto, oscillanti dal 20 al 60 per cento.
A carico del bilancio  del comune per le residenze a ridosso della discarica, per i luoghi di culto, per attività economiche o commerciali con superfici piccole. Per i nuclei familiari a basso reddito, le attività sono molte e trasversali. Investiamo per infanzia e minori oltre un milione, per disabilità 700mila, per gli anziani 300mila, per il diritto alla casa 400mila euro. Il regolamento sulla Tari può essere rivisto in commissione. Il mio impegno è cercare di trovare risorse, intorno 30-40mila euro. Entro il corrente anno però sarà molto difficile, avendo votato oggi l’ultima variazione al bilancio”.
Marco Gasperi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha sostenuto che “il passaggio in commissione non avviene mai, nemmeno con il vincolo dei trenta giorni. Se avessimo trattato questi atti in tempo utile, questa mozione è di due mesi fa, ci sarebbero stati i margini per introdurre le agevolazioni in questo anno. Questa mozione è il fulcro dell’azione del governo: pensare ai tifernati non alla variazioni di bilanci. Si potrebbe tentare di insistere anche con Umbriacque.
C’è una fascia povera dichiarata ma c’è anche una fascia povera sommersa che non si rivolge al comune e che potrebbe avere un aiuto concreto dalla agevolazioni. Potremmo rivedere anche il calcolo della Tari per le aziende, che pagano per i metri quadri ma producono soprattutto rifiuti speciali, con costi autonomi. Bisognerebbe differenziare”. “Rivedere in commissione è giusto” ha detto l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini “abbiamo però inserito il Sia, una nuova articolazione dell’assistenza economica per le fasce deboli. L’ISEE troppo alto non aiuta”.
Mirco Pescari, consigliere del Pd ha ringraziato per “la proposta e la sobrietà. Condivido le precisazioni di Bettarelli su quanto fatto per venire incontro alle difficoltà delle famiglie. Per le aziende c’è già la previsione, dietro istanza dell’interessato. Impegniamo la giunta a reintrodurre le agevolazioni ma abbassiamo l’ISEE. L’assenza nel bilancio 2017 dipende dal fatto che parte della copertura era a carico della Regione, che ora non c’è più. Dobbiamo fare in modo che le risorse siamo trovate dentro il bilancio in modo permanente. Siamo tutti responsabili di cosa è inserito all’ordine del giorno”.
Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha suggerito che “Sogepu potrebbe applicare la delibera non applicata nel 2017. La critica non riguarda l’assistenza sociale ma la mancanza di uno strumento”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha sostenuto che “anche se impossibile modificare il bilancio, possono essere inserite forme di agevolazioni legate all’invalidità: non autosufficienza, vecchiaia, non vedente, sordomute, handicap grave”.
Riccardo Marchetti, capogruppo della Lega, ha dichiarato che “la fascia di chi prendeva l’agevolazione è ampia a Città di Castello. Ci sono anziani con 600 euro di pensione che devono pagare la Tari, chi lavora all’estero perché in Italia non c’è lavoro, ha solo il 20 per cento. E’ difficile trovare i fondi ma 300mila euro per bambini di genitori stranieri sono stati trovati. Infine un caso specifico: i bar di Trestina hanno la Tari come quelli del centro ma a loro il vetro che non viene ritirato. Devono pagare meno o avere il servizio”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha chiesto il voto favorevole della maggioranza: “Oggi è il primo passo verso una razionalizzazione migliore per chi non riesce proprio a pagare. Propongo una bolletta nella quale fino ad un consumo minimo si paga la cifra simbolica dell’allaccio al contatore e poi tariffe modulari per chi consuma di più. Sgravi fiscali ai negozi di prossimità sarebbero un bel segnale”.
Benedetta Calagredi, consigliere del Psi, si è detta “favorevole anche a nome del gruppo. Rivediamo l’Isee. Questa Amministrazione non si è mai sottratta nell’aiutare le fasce più deboli. I soldi che l’amministrazione ha stanziato per i minori, sono anche a favore di italiani”.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha ricordato come “la mozione prende le mosse da un’iniziativa dell’Amministrazione. Il limite Isee era assolutamente troppo alto, dato che il parametro vero non può essere che economico. Tra qualche giorno uscirà lo studio di un sindacato da cui emergerà che il tariffario di Città di Castello è il più basso dell’Umbria. Non è mai piacevole pagare le tasse ma lavoriamo su un contesto positivo. Dall’anno prossimo le agevolazioni devono essere ripristinate ma con nuovi limiti di contribuzione al costo del servizio e la compatibilità finanziaria”.
Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, si è detto favorevole “anche alla verifica delle tariffe per le aziende. Sulle agevolazioni è giusto introdurre le categorie svantaggiate sulla base del reddito. Il passaggio in commissione sarebbe comunque utile”. Nella replica Morini ha condiviso “il parametro del reddito, che può estendere i termini di calcolo anche alle disabilità. Sono disponibile a posporre l’introduzione ma se qualche finestra l’avessimo, chiedo di coglierla anche per cifre quasi simboliche di 20mila/30mila euro.
Le cose buone fatte dalla Giunta vanno riconosciute e rilanciate. L’idea è vostra e ci è sembrata buona, rimettiamola in campo con griglie diverse e la priorità dei tifernati. D’accordo con la revisione del regolamento. Introduciamo infine una sorta di quoziente familiare, con sgravi a seconda del numero di figli”.
Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*