Città di Castello, Lega Nord, abbattimento Barriere Architettoniche negli edifici privati

Nel 2016, a Città di Castello 91 famiglie hanno chiesto il sussidio garantito dalle legge del 1989 ma solo una richiesta è stata soddisfatta

Città di Castello, Lega Nord, abbattimento Barriere Architettoniche negli edifici privati CITTA’ DI CASTELLO – “Un Fondo speciale nazionale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati” è questa la proposta della Lega Nord accolta all’unanimità dal consiglio comunale tifernate. Sulla questione intervengono i consiglieri del Carroccio, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini: “ Sono quasi 1900 le famiglie umbre in attesa del contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella propria abitazione – spiegano i due leghisti – .

Da qui la nostra proposta di chiedere l’intervento immediato, da parte dell’amministrazione affinchè si attivi all’interno dell’Assemblea dei Sindaci e dell’Anci, per ottenere, dalla Giunta Regionale, adeguate risorse. Nel 2016 a Città di Castello sono state 91 le famiglie che si sono appellate alla legge nazionale del 1989 secondo la quale occorre rispondere alle esigenze dei più deboli istituendo un fondo ad hoc da finanziare entro un anno, ma solo una realtà tifernate ha avuto accesso al finanziamento. Occorre che il comune di Città di Castello prenda in mano la situazione e, se necessario, alzi la voce perchè in questi casi, la politica ha il dovere morale di dare risposte immediate.

La Lega Nord più volte si è mostrata sensibile al tema della disabilità, a Città di Castello abbiamo recentemente espresso la necessità di un sollevatore adiacente alle scale mobili del Cassero, ma per l’assessore competente, Luca Secondi, non ce n’era bisogno, limitando di fatto, i diversamente abili ad un percorso più lungo e complesso per arrivare sino in Piazza Gabriotti. In Regione, durante la discussione dell’ultimo bilancio di previsione, la Lega Nord chiese di svuotare la quota prevista al mantenimento degli immigrati e destinarla tutta ai disabili, ma anche in quel caso il Pd bocciò la proposta. Questa volta è prevalso il buon senso e la Giunta Bacchetta ci ha garantito, approvando la nostra mozione, che intercederà presso le sedi opportune, per acquisire le risorse necessarie alle famiglie richiedenti. Ci auguriamo solo – concludono Marchetti e Mancini – che questa mozione non finisca tra le scartoffie, come è accaduto per lo sportello di Umbra Acque anch’essa approvata all’unanimità ma in attesa di attuazione, qui ci sono 90 famiglie che aspettano e soprattutto meritano risposte immediate”

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