La mostra fotografica di 5 ragazzi disabili nel salone Santo Stefano

Al vernissage era presente il vescovo mons. Domenico Cancian che ha ribaltato il titolo della mostra

La mostra fotografica di 5 ragazzi disabili nel salone Santo Stefano

La mostra fotografica di 5 ragazzi disabili nel salone Santo Stefano

CITTA’ DI CASTELLO – “Ci vediamo a casa tua”: accettando questo invito durante l’estate cinque ragazzi disabili, Alberto, Francesca, Gino, Matteo e Nizar si sono fatti reciprocamente visita per scattare alcune fotografie alle proprie camere, dove trascorrono il loro tempo libero e dove lo spazio è personalizzato. Ne sono uscite fuori immagini, che nate per caso, sono diventate la mostra dal titolo “Ci vediamo a casa tua”, ispirate al progetto “L’unico eri tu” del fotografo Stefano Giogli, che qualche anno fa produsse un suggestivo album che aveva come soggetto gli adolescenti dentro le loro camerette. I ragazzi protagonisti di questo progetto artistico sono utenti dei Servizi domiciliari della Asl Umbria 1 e sono stati seguiti nel percorso dagli operatori della Cooperativa la Rondine.

Ma l’idea aveva bisogno di un sostegno anche economico e così è stata adottata dall’associazione di volontariato i Fiori di Lillà, che ha consentito di allestire l’esposizione visibile nel Salone Santo Stefano a piano terra del Vescovado di Città di Castello dove oggi, sabato 25 novembre, e domenica 26 novembre sarà possibile visitarla.

Al vernissage era presente il vescovo mons. Domenico Cancian che ha ribaltato il titolo della mostra, dicendo “Oggi siete invitati a casa della diocesi, dove questi ragazzi ci insegnano come nella vita sia bello ogni momento ed ogni cosa sia possibile quando c’è la volontà di farla”, l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini ha auspicato che “la mostra sia solo il primo di questi eventi artistici connessi all’espressività dei disabili mentre Luca Secondi, assessore ai lavori Pubblici, ma in quella sede presidente dei Fiori di Lillà, si è detto molto “contento di aver collaborato alla riuscita dell’iniziativa, che risponde perfettamente allo spirito di servizio dell’associazione”.

Il progetto, nato all’interno dei centri estivi “Estate insieme” della Cooperativa La Rondine, si è sviluppato nell’alveo dell’attività della Asl Umbria 1: in rappresentanza dell’area Minori è intervenuta Anna Nestri, spiegando come “gli interventi devono tendere sempre più al coinvolgimento diretto dei ragazzi in sperimentazioni che incentivino l’autonomia anche in campi dove può sembrare difficile”.

Toccanti le testimonianze di Francesca Forni, responsabile del Servizio domiciliare socio-riabilitativo dei minori per la Rondine e di Stefania Rosadi, che ha raccontato in presa diretta come è nata l’idea della mostra e come sono nati gli scatti, parlando dell’accoglienza delle famiglie, delle piccole e grandi vittorie che, a volte casualmente, ha determinato, grazie anche alla comunicazione aumentativa. Nella Sala Santo Stefano la dirigente del polo tecnico Salviani-Franchetti Valeria Vaccari, dove va a scuola Matteo, il ragazzo che ha curato la grafica della mostra. Tra i ringraziamenti, uno è stato diretto all’associazione Cuor di Leone, la cui sede era il quartier generale del progetto.

Positivo il commento delle famiglie: per i genitori ha parlato Romina, mamma di Matteo, sottolineando il grande entusiasmo che ha attraversato tutte le fasi”. “Sono stati loro i veri protagonisti, cellulare in mano e occhi aperti sulla realtà che li circondava” ha detto, prima dell’originale inaugurazione, Stefano Giogli, che ha curato gli aspetti tecnici e di allestimento.

“La fotografia prevede una visione del soggetto scelto e le immagini che proporremo sono una proiezione di come Matteo, Gino, Francesca, Nizar e Alberto hanno vissuto gli ambienti dei loro compagni”. Poi il taglio del nastro: nel Salone Santo Stefano i reperti sono visibili grazie ad una vetrata trasparente che funge da pavimento. Lì sono state collocate le foto, poi scoperte dagli stessi ragazzi e pronte per essere ammirate dai visitatori. C’è tempo fino a domani, domenica 26 novembre.

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