Sicurezza e costruzione moschea ad Umbertide, Guasticchi scrive a Bocci

Chiesto un incontro e l’intervento del governo

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Sicurezza e costruzione moschea ad Umbertide, Guasticchi scrive a Bocci
UMBERTIDE – “Caro onorevole Bocci – scrive Guasticchi – a Umbertide stiamo vivendo una drammatica situazione causata da una gravissima recrudescenza dei crimini legati alla droga e ad altre concause criminose. Un tessuto sociale che si sta sgretolando a causa di errori  passati e soprattutto di un atteggiamento ‘da struzzo’ delle amministrazioni precedenti a quella attuale. Umbertide è una cittadina di 18mila abitanti, di cui quasi 3mila extracomunitari. In passato si è cercato in tutti i modi di far transitare l’idea idilliaca di un’isola felice dove non esistevano criminali e dove l’integrazione era un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale.

Poi… il risveglio. Un incubo vero e proprio. Non solo un tessuto sociale sgretolato, ma addirittura Umbertide è una città dove la criminalità viene praticata anche a livelli elevati, con sparatorie per strada e accoltellamenti. Mi ricordo ancora – prosegue il vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale – quando da presidente della Provincia di Perugia, in sinergia con l’allora comandante provinciale dell’Arma colonnello Cuneo, tentammo di coinvolgere il sindaco del momento nel tentativo di trasferire la caserma dei carabinieri nell’area abbandonata della ex fornace.

Tutto tacque. Oggi, purtroppo, tutti i cittadini di Umbertide  sono preoccupati, non vedono prospettive,  ma solo tentativi maldestri di chi ha avuto responsabilità gravi in passato di sfuggirne facendo appello al ministro dell’interno che neanche saprà dove si trova Umbertide. Un altro elemento di grande tensione è rappresentato, ovviamente,  dalla costruzione dell’enorme moschea che a Umbertide sta generando gravi tensioni sociali. Quindi mi appello a lei, da consigliere regionale dell’Alta Umbria che vive ad Umbertide, perché lo stato possa aiutare questa comunità oggi in grande affanno.

Vorrei, visto la sua costante disponibilità, invitarla a un incontro tra i vari livelli istituzionali, per palesarle il grave stato di insicurezza che stiamo vivendo. È doveroso – conclude Marco Vinicio Guasticchi –, per chi ricopre ruoli istituzionalmente superiori, aiutare questa amministrazione e questo sindaco a traghettare la comunità fuori dalla palude. Certo della sua disponibilità spero di incontrarla presto insieme a tanti altri protagonisti della vita di questa importante cittadina umbra per lavorare insieme”.

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