Politiche 2018, si accende il confronto tra Marchetti e Bocci

Per il leghista "il sottosegretario dovrebbe uscire dal palazzo dov'è rintanato da anni e vedere come il Pd ha ridotto l'Umbria"

Politiche 2018, si accende il confronto tra Marchetti e Bocci

CITTA’ DI CASTELLO – “Ho letto con stupore e anche con un pizzico di fastidio le dichiarazioni del sottosegretario Gianpiero Bocci, il quale, riferendosi all’azione del Governo nazionale e regionale del Partito Democratico, afferma di aver intrapreso un “cammino positivo” in questi 5 anni, sostenendo di aver raggiunto fantomatici “risultati concreti e tangibili” dal punto di vista della viabilità, della sicurezza e del rilancio economico. Probabilmente Bocci dovrebbe smetterla di vivere nel palazzo del potere nel quale è rintanato da decenni e uscire a vedere con i suoi occhi come il PD ha trasformato l’Umbria negli ultimi 5 anni.

Vedrebbe una regione spaccata a metà dal punto di vista della viabilità, con territori completamente isolati, opere viarie mai concluse, strade dissestate, una Fcu ferma per chissà quanto tempo. Vedrebbe una regione che non si sente sicura, dove l’immigrazione incontrollata e la depenalizzazione di alcuni reati, voluta proprio dal suo partito, hanno incentivato attività criminali come lo spaccio, i furti, le rapine, le violenze.

Vedrebbe una regione dove chiudono aziende storiche, dove imprese che hanno fatto la fortuna non solo dell’Umbria, ma di tutto il centro Italia, vivono da anni nell’incertezza di vertenze che il suo Governo non sa come risolvere o più semplicemente non è in grado di gestire. La Perugina, la Colussi, la Novelli, l’Ast e molte altre ancora. Vedrebbe un lavoro reso totalmente precario dal Job Acts, voluto dal PD, che ha solo avuto i risultati di facilitare i licenziamenti e autorizzare assunzioni a termine anche di un solo mese, una sola settimana, creando ancora più incertezza tra i giovani e le famiglie. Una vergogna totale che solo chi vive barricato in un palazzo d’oro potrebbe definire “cammino positivo”.

Noi tra la gente ci siamo e sempre ci saremo. I nostri programmi, le nostre idee, le sviluppiamo insieme alla gente, ascoltando le problematiche più impellenti. E tra queste, sottosegretario Bocci, ci sono proprio viabilità, sicurezza, lavoro: proprio quelle criticità dove, con troppa fretta e superficialità, lei ha dichiarato di aver raggiunto “risultati concreti e tangibili” probabilmente perché spinto dall’esigenza di una campagna elettorale che per la prima volta nella storia repubblicana di questo paese vi vede dietro il centrodestra anche in Umbria”

Riccardo Augusto Marchetti.

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