Moschea Umbertide, un patto di cittadinanza senza la cittadinanza

Mancini e Galmacci: “Ora che le passerelle sono finite a quando l’incontro con i cittadini?

Moschea Umbertide, un patto di cittadinanza senza la cittadinanza

UMBERTIDE – “Un patto di cittadinanza senza la cittadinanza, ancora una volta gli umbertidesi sono stati esclusi dalle scelte amministrative. Forse, sindaco Locchi, c’è paura di un confronto con la popolazione locale?” A sollevare perplessità ed evidenziare l’incoerenza dell’iniziativa svoltasi Giovedì pomeriggio ad Umbertide e riguardante la presentazione del “Protocollo di Intesa per favorire la convivenza tra diverse comunità religiose” è il Consigliere Regionale, Lega Nord Valerio Mancini, assieme al referente territoriale Vittorio Galmacci.

“Non comprendiamo la scelta, a nostro avviso illogica, da parte dell’amministrazione comunale di escludere la cittadinanza dalla presentazione di un protocollo che cambierà la vita degli umbertidesi – spiegano i due esponenti del Carroccio – ma siamo altresì consapevoli che questi meccanismi di “palazzo” appartengono ad una classe politica in crisi da tempo, che per sopperire ad un bacino di voti in evidente calo, mette a repentaglio la sicurezza cittadina, abdicando alla costruzione di una delle più grandi moschee italiane.

Ora che le passerelle sono terminate e il sindaco Locchi, il Prefetto Cannizzaro, l’imam umbertidese, le autorità ecclesiastiche e pure l’ambasciatore del Marocco si sono potuti scambiare le sterili cortesie del caso, sarebbe opportuno stabilire una data ed ufficializzare il protocollo anche davanti alla cittadinanza. Siamo sicuri (o per lo meno, ci piacerebbe esserlo) che il sindaco Locchi entro la fine dell’anno, non avrà niente in contrario ad organizzare un incontro pubblico, chiamando a raccolta l’intera cittadinanza.

L’arroganza e la presunzione del Pd locale, Regionale e Nazionale è sotto gli occhi di tutti, decidono della vita dei cittadini senza considerare la loro opinione, lo hanno fatto decidendo di costruire una mega moschea senza passare dal consiglio comunale, lo hanno fatto decidendo di non indire un referendum consultivo benché lo statuto comunale lo prevedesse, lo fanno di nuovo escludendo la popolazione da certe scelte”.

Il consigliere Lega Nord, Mancini prosegue, “Non stupisce la presenza all’incontro del Prefetto Cannizzaro, sorprende, invece, che autorità ecclesiastiche e l’ambasciatore del Marocco siedano allo stesso tavolo con una persona che al momento risulta indagata (non colpevole), stupisce altresì, la partecipazione della Presidente Porzi, del consigliere Chiacchieroni il cui partito già a Marsciano, sullo stesso argomento, ha subìto una battuta d’arresto. Ci auguriamo che la stessa cosa accade anche ad Umbertide, considerando anche il recente blitz della Guardia di Finanza e dei Carabinieri”.

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