La Lega Umbria ha incontrato i dirigenti di Aboca

La politica che governa l’Umbria da oltre 50 anni è concentrata su vecchi metodi

La Lega Umbria ha incontrato i dirigenti di Aboca

PERUGIA – I candidati Lega incontrano la dirigenza di Aboca. Riccardo Augusto Marchetti, Virginio Caparvi, Luca Briziarelli accompagnati dal consigliere regionale Valerio Mancini sono stati ricevuti dal Cav. Valentino Mercati: alla base dell’incontro un serio impegno da parte dei candidati Lega di salvaguardare attraverso la una concreta azione politica, la salute e l’ambiente oltre ad una tutela assoluta verso le imprese italiane.

Con questo incontro, la Lega ha voluto manifestare al Cav. Valentino Mercati, la volontà di essere un interlocutore stabile, un filo diretto con la politica regionale, nazionale e in ottica europea, raccogliendo quelle che sono le preoccupazioni di un imprenditore importante come il patron di Aboca.

L’incontro con la dirigenza  – affermano i leghisti – rappresenta per noi un motivo di orgoglio e un valore aggiunto per la nostra azione politica a tutela del Made Italy e delle sue qualità apprezzate nel mondo.

Ad oggi in Umbria manca un collante, una struttura solida che faccia rete con le imprese, ne promuova i valori  e le potenzialità. La nuova classe politica, quella che il prossimo 4 Marzo andrà a Governare, dovrà recepire questa  indicazione e crescere in qualità e competenza.

Dalla Regione Umbria solo criticità e ritardi nella gestione dei fondi e nella tutela dell’ambiente, sorda di fronte alle istanze degli imprenditori che chiedono rappresentanti nazionali ed europei più vicino alle imprese e in grado di sostenerle nelle istituzioni europee. Fa specie – continuano i leghisti – apprendere che un’impresa come Aboca, trovi difficoltà ad investire in Umbria, anche se i motivi sono evidenti. Purtroppo la politica che governa l’Umbria da oltre 50 anni è concentrata su vecchi metodi che non incentivano l’economia moderna e non rispondono alle reali esigenze di mercato.

A nostro avviso una nuova agricoltura è possibile, così come è possibile una convivenza tra agricoltura tradizionale e quella innovativa. C’è bisogno di andare oltre, non possiamo ritenerci soddisfatti: occorre rivedere le priorità e mettere l’agricoltura al centro della catena produttiva come è stato già fatto in Regioni in cui governa la Lega, Veneto e Lombardia ne sono l’esempio”. Questo l’impegno che si è presa la Lega con lo staff di Aboca, al quale rinnoviamo i nostri ringraziamenti.

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