Inquinamento odorigeno, approvato il progetto di Attilio Solinas

Il Comitato chiede la VIA su tutto il progetto di smaltimento di Trestina/Calzolaro

Inquinamento odorigeno, approvato il progetto di Attilio Solinas

Inquinamento odorigeno, approvato il progetto di Attilio Solinas

PERUGIA – “Esprimiamo soddisfazione per il parere favorevole espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali dell’Umbria (Cal) al Progetto contro l’inquinamento odorigeno presentato dal Consigliere Regionale Attilio Solinas. Un primo passo che ora consentirà alla Commissione Ambiente della Regione di entrare nel merito della proposta e di passarla, auspichiamo in tempi rapidissimi, alla discussione e all’approvazione del Consiglio.

Un passaggio trasparente e responsabile per coprire un vuoto legislativo e rispondere alle domande che emergono da tanti territori dell’Umbria e che ormai coinvolgono decine di migliaia di cittadini”. Questo il parere espresso dal Comitato Salute Ambiente dell’Altotevere alla notizia della decisione di congruità espressa dall’ordine di controllo delle autonomie locali.

“Considerata anche l’evidente e inescusabile ignoranza normativa che emerge da alcuni documenti arrivati al Cal, come quello del sindaco Michelini di Monte Santa Maria in particolare, con l’intento di ostacolare l’approvazione della legge, nei prossimi giorni forniremo alla stampa e ai consiglieri regionali una mappa aggiornata tecnico- scientifica e normativa su una tematica che resta ancora avvolta da ignoranza e incomprensione. Stiamo predisponendo inoltre un seminario di studi che vedrà la collaborazione e la presenza di tecnici e giuristi di Regioni che hanno già deliberato in merito”.

Per quanto riguarda inoltre l’esito della decisione della Conferenza dei Servizi della Regione sull’impianto di smaltimento rifiuti di Trestina/Calzolaro, che prevede l’attivazione della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per quanto riguarda il concesso ampliamento dell’impianto, il CSA ha formalmente chiesto alla Regione di attivare la VIA sull’insieme del progetto, come doveva essere fatto fin dall’inizio. “Appare assurdo – affermano gli esponenti del Comitato – chiedere una “V.I.A. MUTILATA”, è come se si chiedesse l’autorizzazione per l’apertura di una nuova finestra senza avere chiesto l’autorizzazione per l’intero edificio”.

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