Otto marzo a Città di Castello: cinque rotonde per cinque scienziate

Bassini: “La parità rimane un traguardo non ancora raggiunto”

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Otto marzo a Città di Castello: cinque rotonde per cinque scienziate CITTA’ DI CASTELLO – Inaugurate le rotonde di via delle Scienziate a Città di Castello. Da oggi la bretella apecchiese ha un nome, via delle Scienziate e le cinque rotonde che la punteggiano onorano altrettante scienziate. Rita Levi Montalcini all’altezza della rotonda di Viale Europa, Rosalind Franklin all’altezza delle Graticole, Rita Brunetti, all’altezza del bivio per Titta e Badiali, Marie Curie all’altezza dell’ospedale e infine a Galassina, a Trotula de Ruggiero, prima donna medico in Italia. E’ questo il mondo che l’Amministrazione comunale di Città di Castello ha scelto per ricordare l’Otto Marzo, aderendo idealmente allo sciopero indetto da Non una di meno e Lotto Marzo.
Lo ha ricordato stamattina, mercoledì 8 marzo, scoprendo la targa della rotonda intestata a Rita Brunetti, su cui si sono dati appuntamento gli studenti del polo tecnico Franchetti-Salviani, autori dell’idea di via delle Scienziate, la scuola Alighieri Pascoli che con il maestro Marcello Marini e la direttrice del coro Anna Marini hanno accolto l’ingresso delle delegazioni, l’assessore alle Pari Opportunità Luciana Bassini, presente insieme alle colleghe di Giunta Rossella Cestini per la Scuola e Monica Bartolini per la Polizia Municipale, le consigliere comunali Benedetta Calagredi e Luigina Flamini, il vicesindaco Michele Bettarelli, in rappresentanza dell’Amministrazione. L’iniziativa infatti ha coinvolto tanti soggetti, pubblici e privati, tra cui Sergio Coltrioli per l’impianto audio e Umbro Calagredi per la stampa dei cartelli.
“Nessuno si è tirato indietro davanti all’Otto Marzo” ha sottolineato la Bassini, ricordando come “se oggi siamo qui, lo dobbiamo ai ragazzi del polo tecnico che hanno richiamato l’attenzione sull’assenza di personaggi femminili nella toponomastica tifernate. Mentre le donne continuano a morire di femminicidio, le donne della Giunta, le consigliere comunali, scuole e giovani si muovono concretamente per colmare un divario di genere che continua ad esistere, sia a livello superficiale che profondo. Diffidiamo da chi sostiene che ormai la parità è raggiunta. Sappiamo tutti che non è vero. Voglio dire alle donne che forse dobbiamo ripensare le forme con cui negli anni passati si è festeggiato l’Otto Marzo ma non i valori dell’Otto Marzo. Perché c’è ancora tanto da fare prima di raggiungere pari opportunità nelle carriere e nei ruoli sociali”. L’intitolazione delle cinque rotonde è avvenuta attraverso due cortei di ragazzi e istituzioni, che, partendo uno da Viale Europa ed uno da Galassina, hanno scoperto le targhe e quindi raggiunto, scortati dai Vigili urbani, la rotonda centrale, intestata a Rita Brunetti. A spiegare chi fossero le cinque scienziate scelte e come proseguire il progetto, sono stati i ragazzi della scuola superiore e la docente riferimento Liliana Mascolo.
“C’è stato un grande coinvolgimento perché abbiamo lavorato su una realizzazione concreta. Naturalmente per riequilibrare il genere della toponomastica è necessario proseguire nel lavoro di intitolazione, dato che nemmeno l’uno per cento di vie e piazze porta il nome di una donna”. La Giornata internazionale della donna proseguirà con le visite in pinacoteca, promosse da Il Poliedro, l’incontro di Anpi sui Settanta anni del voto alle donne, alle 17.00 presso Tela Umbra, e la serata di convivialità del club 8.3 al Musicista.
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