Cominciato nelle Marche il progetto La Zona Rossa, sostenere la ricostruzione 

“La Zona Rossa” è solo il primo dei tanti progetti che vedranno impegnati i ragazzi Altotevere senza frontiere

Cominciato nelle Marche il progetto La Zona Rossa, sostenere la ricostruzione 

Cominciato nelle Marche il progetto La Zona Rossa, sostenere la ricostruzione

CITTA’ DI CASTELLO – Sostenere la ricostruzione di una comunità a partire dai sogni, dalle speranze e dalle paure dei più piccoli: è l’obiettivo del progetto “La Zona Rossa” che ha preso il via ufficialmente nel borgo terremotato di Montefortino, nelle Marche. Il tutto è reso possibile grazie alla sinergia tra l’associazione Altotevere senza frontiere Onlus, la casa editrice “Il Castoro” di Milano, l’associazione “Lagrù ragazzi “ e due grandi voci del fumetto italiano, Silvia Vecchini e Sualzo.

Il progetto vede il coinvolgimento dei bambini e ragazzi del piccolo comune terremotato delle Marche, duramente colpito dal sisma del 2016, nella realizzazione di un laboratorio teatrale che avrà come traguardo finale la creazione di uno spettacolo ispirato all’omonimo libro, che racconta la storia di tre ragazzini alle prese con la dura esperienza del terremoto.

Il progetto, finanziato proprio grazie alle vendite in tutto il territorio nazionale della graphic novel “La Zona Rossa” (per ogni copia venduta, 1 euro viene devoluto all’iniziativa), è nato ascoltando le esigenze della comunità e individuando nella fascia d’età dei più piccoli il segmento più bisognoso di attenzioni e di stimoli per elaborare le paure passate e, al tempo stesso, proiettarsi verso un futuro tutto da costruire.

L’uscita del libro e il progetto ancora in cantiere erano stati annunciati in anteprima nazionale sull’inserto “La Lettura” del Corriere della Sera; della pubblicazione hanno parlato anche il “Venerdì” di Repubblica e la trasmissione “Farenheit” di Radio Rai3.

“La Zona Rossa” è solo il primo dei tanti progetti che vedranno impegnati i ragazzi Altotevere senza frontiere nel corso del 2018: il bilancio più che positivo dell’anno appena trascorso, con numeri in crescita in termini di volontari e di attività, fa guardare con fiducia al prossimo futuro.

Fra i punti fissi, la visita settimanale e il servizio di animazione alla residenza per anziani “Muzi Betti” di Città di Castello, iniziato ormai otto anni fa, la sensibilizzazione alle tematiche del volontariato nelle scuole e l’organizzazione del Festival della solidarietà, diventato ormai un appuntamento consolidato dell’estate altotiberina e un riferimento per tante realtà operanti nel terzo settore. Ad aprile la ormai tradizionale cena di beneficenza festeggerà gli 8 anni di attività dell’associazione.

Sarà rilanciato l’impegno a favore del territorio anche attraverso l’Emporio della solidarietà, il supermercato solidale per le famiglie bisognose del nostro territorio, promosso dal Comune e dalla Caritas di Città di Castello, già sostenuto negli anni passati attraverso raccolte viveri e attraverso l’orto solidale sorto nei pressi della sede dell’associazione.

E proprio la sede di Altotevere senza frontiere ha visto nei giorni scorsi la prima visita ufficiale da parte del vescovo Domenico Cancian, che ha incontrato una delegazione dei giovani dell’associazione e della sezione distaccata Casentino in un momento conviviale nel corso del quale sono stati presentati i tanti progetti dell’associazione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*