Apecchiese, togliere l’Umbria dall’isolamento, Lega chiede un intervento immediato

Il riferimento è alla Strada Apecchiese SR 257 che verte in situazione pietose

Apecchiese, togliere l’Umbria dall’isolamento, Lega chiede un intervento immediato

CITTA’ DI CASTELLO – “Togliere l’Umbria dall’isolamento”. Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini tornano su una questione annosa per l’intera regione e nello specifico per l’Alta Valle del Tevere. “L’unica via di comunicazione che collega il nostro comprensorio alle Marche è in completo stato di abbandono” tuonano i due leghisti. Il riferimento è alla Strada Apecchiese SR 257 che verte in situazione pietose.

“Le attività commerciali della zona sono state completamente abbandonate dal Pd, troppo impegnato a fare promesse assurde per recuperare l’emorragia di voti che hanno perso assieme alla credibilità. Riteniamo inammissibile che una strada di così grande importanza per l’Alto Tevere, abbia un manto stradale completamente usurpato, la segnaletica stradale ed orizzontale assente.

Nemmeno il bellissimo panorama che la strada offre, riesce più ad incentivare il turismo perché sono fin troppo le evidenti problematiche stradali. Troppi incidenti, troppe morti. Come Lega abbiamo chiesto in Regioni delucidazioni in merito alle condizioni dell’Apecchiese, ma non abbiamo ricevuto risposte sufficienti, nel Gennaio 2016, il consiglio regionale, su nostra proposta, ha approvato a maggioranza il piano di manutenzione straordinaria che comprendeva anche il rifacimento della SR 257, ma a distanza di due anni siamo ancora in attesa di risposte.

E mentre nel versante Marchigiano le strade regionali sono state appaltate da Anas che ha già stanziato i finanziamenti, i parlamentari di Città di Castello, si preoccupano di fare lo sciopero della fame per far approvare lo Ius Soli o di erigere mega moschee per raccogliere più voti possibili a scapito degli alto tiberini.

Crediamo sia sotto gli occhi di tutti, la difficile situazione in cui versa l’Altotevere che, in tema di infrastrutture, è completamente tagliato fuori dall’Umbria e parliamo di esempi concreti: da decenni attendiamo il completamento della E78 o di una piastra logistica annunciata in pompa magna ma ancora irrealizzata, abbiamo una Fcu con i binari usurpati e senza treni, le attività commerciali che chiedono aiuto perché penalizzate nei rapporti con le altre regioni, mancano di fatti gli incentivi a rapportarsi con la nostra meravigliosa valle a causa di una politica che non crea opportunità ma poltrone”.

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