Città di Castello, lotta al disagio giovanile e sostegno alla genitorialità

AL VIA CICLO DI TRE APPUNTAMENTI CON GLI STUDENTI E LE FAMIGLIE

Città di Castello, lotta al disagio giovanile e sostegno alla genitorialità
CITTA’ DI CASTELLO – La fascia di età adolescenziale è la più colpita dalle forme di disagio che in Umbria, e anche in Alta Valle del Tevere, sono in crescita esponenziale. Per questo Comune di Città di Castello e Usl Umbria 1, in collaborazione con l’associazione per la cura dei disturbi del comportamento alimentare “Mi fido di te”, organizzeranno tre incontri con gli studenti e i genitori per promuovere la cultura della salute e arginare fenomeni che mettono a rischio una popolazione giovanile sempre più ampia nella regione.

A dimostrarlo sono i 37 ricoveri di pazienti tra i 9 e i 16 anni, in prevalenza di genere femminile, che sono stati effettuati nel 2016 presso l’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello, divenuta struttura sanitaria di riferimento in Umbria grazie alla collaborazione con il Servizio ambulatoriale per i disturbi del comportamento alimentare dell’Usl Umbria 1 che opera nel Centro di Salute di Umbertide, nel quale nell’ultimo anno sono stati trattati 320 casi. Disturbi del comportamento alimentare, depressione, dipendenze, accentuate nell’ultimo periodo anche dal terremoto, come testimonia il recente ricovero nel nosocomio tifernate di due giovanissimi pazienti dell’area di Spoleto e Norcia, ma anche bullismo e cyber-bullismo, che stanno dilagando a scuola e nei luoghi di ritrovo fisici e virtuali degli adolescenti.

“Fenomeni che preoccupano molto e rispetto ai quali l’amministrazione sente l’esigenza di fare la propria parte, rafforzando la sinergia con il mondo della sanità e dell’associazionismo per promuovere una maggiore consapevolezza dei giovani e delle loro famiglie e un’assunzione di responsabilità da parte di tutta la comunità tifernate”, hanno spiegato nella conferenza stampa di stamattina gli assessori Rossella Cestini, Luciana Bassini e Michele Bettarelli, nel presentare il calendario degli incontri rivolti a genitori e figli insieme alla direttrice del Distretto sanitario Alto Tevere Umbro dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni e a Laura Dalla Ragione, medico psichiatra, direttrice della rete Disturbi del comportamento alimentare dell’Usl Umbria 1.

Tre appuntamenti in programma giovedì 4 maggio (ore 9.00) nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini con Laura Dalla Ragione e l’autrice del libro “Inchiostro” Caterina Minni, tifernate che racconterà agli studenti delle scuole cittadine la propria esperienza con l’anoressia; lunedì 22 maggio (ore 18.00) nella Sala del Consiglio Comunale di piazza Gabriotti sul tema “Guida genitoriale: ma ci vuole la patente?” e lunedì 12 giugno (ore 18.00), ancora nella Sala del Consiglio Comunale, sul tema “Genitori in dialogo: dall’educazione alla relazione”.

“C’è un grande bisogno di parlare del disagio dei giovani e di conoscere le forme nel quale si manifesta, per aumentare la consapevolezza e l’attitudine a difendersi dei ragazzi, ma anche la capacità dei genitori di riconoscere e prevenire fenomeni come i disturbi alimentari e il bullismo, che ha una strettissima relazione proprio con l’insorgenza del problema dell’anoressia”, ha spiegato Dalla Ragione, che ha sottolineato l’importanza di lavorare con i ragazzi, con i genitori e con gli insegnanti per far percepire la presenza e il sostegno delle istituzioni e “trasmettere un messaggio di fiducia, che permetta di riuscire a chiedere aiuto senza provare vergogna”.

“Questo ciclo di incontri è un significativo impulso all’azione del piano regionale e distrettuale per la promozione della salute e dei comportamenti proattivi, che permettano di prevenire e affrontare problematiche che hanno un notevole impatto anche nella nostra comunità”, ha puntualizzato Felicioni, che ha richiamato l’attenzione anche sull’esigenza di lavorare con i ragazzi e le famiglie per “innalzare il livello di autodeterminazione delle persone e propiziare una maggiore responsabilità sociale sul versante della lotta al disagio, ma anche sul versante della promozione delle vaccinazioni, sulle quali è l’evidenza scientifica a dire che non si può e non si deve abbassare la guardia”.

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